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Debutta
come regista a Santiago del Cile nel 1985,
con una nuova produzione di Così fan tutte
di Mozart con le scene e i costumi di Beni Montresor.
Dal sodalizio con Montresor nasce,
nel 1988, una fortunata edizione high-tech
di Hansel e Gretel di
Humperdink al Grand Opera di Houston, che
segna il suo debutto registico statunitense.
Ricopre
intanto l'incarico
di Regista stabile
al Teatro S.Carlo di Napoli.
L'interesse per nuove tecnologie prosegue a Palermo con
Il finto Stanislao di
Verdi
così come proiezioni
e teatro d'ombra caratterizzano
lo spettacolo Carnaval -con musiche di
Schumann e Brahms -per il Teatro Comunale di Firenze.
A Sassari, nel 1995, è il regista di un Don
Giovanni di Mozart
in cui azione, elementi scenici e proiezioni seguono
il ritmo senza sosta del protagonista.
A Seul (Corea) realizza una Cenerentola
di Rossini
caratterizzata da un "balletto" dei ponti mobili di palcoscenico;
in apertura proprio il ponte dell'orchestra raggiunge il livello della
scena durante il crescendo dell'ouverture.
Nel 1996, al Grosses Festspielhaus di Salisburgo, firma una produzione
di Pagliacci e Cavalleria
Rusticana;
quest'ultima resa con l'ausilio di uno schermoche,
coprendo tutto il boccascena, permette alle
immagini
proiettate di "dialogare" con la scenografia tradizionale.
L'elenco delle regie operistiche va completato con le altre opere in repertorio:
La
Finta Semplice di Mozart a Pontedera;
Le Nozze di Figaro a Lecce;
Attila e Rigoletto
di Verdi per il Teatro Romano di Benevento;
L'Ombra dell'Asino di R. Strauss a Firenze
L'Abandon
d'Ariane
di Milhaud
a Firenze;
Il
Matrimonio Segreto
e La Boheme a
Orvieto
Il Flauto magico per
Opera In Canto in Umbria
Nel 1994 fonda l'Associazione La
Terza Prattica
con la quale produce Intermezzi
e piccole opere da camere e
di prosa di argomento musicale:
la
Dirindina di Domenico
Scarlatti a Verona;
Erighetta e Don Chilone di
Vinci a Palermo e Firenze; La lezione di
canto elettromagnetica di Offenbach.
sta preparando l'intermezzo Don Chisciotte
di Padre Martini
Sul versante del teatro di prosa va segnalata
La fabbrica dei sogni,
rappresentata a Milano, Roma, Napoli e Pontedera.
Tratto da un romanzo di Hrabal, lo spettacolo tiene il pubblico rinchiuso
all'interno del palcoscenico
per mezzo dello schermo del cinema, sul quale scorrono, in retroproiezione,
le immagini dei film con i quali l'attore protagonista entra in relazione.
Vince
il premio Vetrina ETI 1993.
Ha recentemente scritto e diretto a Verona lo spettacolo
Suo affezionatissimo Baron Codadiporco, tratto
dalle lettere di Mozart alla cugina
e VanVon Ludwig tratto dalle lettere di
Beethoven.
Sulla base di queste esperienze collabora con Operama,
i cui spettacoli operistici, messi in scena in spazi non convenzionali,
sono realizzati utilizzando potenti e sofisticate macchine per proiezione.
Diventando il Visual director di Operama Miccichè mette in scena Nabucco
e Aida.
Quest'ultima, rappresentata con grande
successo
a Siviglia, Lisbona, Amsterdam, Bruxelles, Zurigo, Londra, Helsinki,
Copenhagen e Pretoria.
Nel
luglio 1999 porta questo linguaggio innovativo in Italia
firmando Regia
e Visualizzazione di una nuova produzione di
Madama Butterfly di Puccini
all'Arena di Verona. Nel
luglio 2002 mette in scena, per il Ravenna Festival, lo spettacolo multimediale
Dante-Symphonie di Liszt
per due pianoforti, coro, attore e visualizzazione.
Lo spettacolo viene replicatoper la Fondazione Arena di Verona, il Teatro
dell'Opera di Roma
e il Kunstfest di Weimar su invito di Nike Wagner.
Nel febbraio 2003 come regista e visual director
firma una nuova produzione di
Aida di
Verdi per la Washington Opera, che incanta critica e pubblico
per il suo linguaggio innovativo di proiezioni dinamiche e cangianti
piani visivi.
Nel 2003 è a Visual director de
Il Trovatore per
la regia di Cristina Mazzavillani Muti al Ravenna Festival,
dove il vecchio contenitore teatrale viene usato come acquario
di immagini
all'interno del quale si muovono i cantanti
Sempre nel 2003 firma, come regista e visual director,
una nuova produzione di Norma di
Bellini per la Washington Opera,
presentata
due anni più tardi al Teatro Carlo Felicein una edizione appositamente
ripensata
per le caratteristche tecnologiche del palcoscenico genovese.
Allo stesso modo
Aida, diretta da
Placido Domingo, è stata reinventata nel Luglio 2005 per "dipingere",
attraverso le macchine per proiezioni dinamiche, le architetture delle
Terme di Caracalla a Roma.
Nel
2005 è regista e visual director de
I Vespri Siciliani
che hanno inaugurato, diretti da Placido Domingo,
la stagione del 50° anniversario della Washington National Opera.
Trona
ancora a Washingtonper
una nuova edizione del
Macbeth verdiano,
che sfrutta al massimo il linguaggio delle proiezioni come visualizzazione
del mondo interiore.
Per
la Baltimore Opera realizza quindi La Forza del
destino di Verdi
dove recupera, attraverso le proiezioni, i
bozzetti di una visionaria edizione di
Nicola Benois
per la Stagione della Scala del 1948.
Ancora a Baltimora ritorna con l'adattamento al chiuso della
Madama
Butterfly di Puccini creata per l'Arena
di Verona
Nel
2007 è il Visual director de La
Divina Commedia, l'Opera di
Mons. Marco Frisina,
dove il viaggio dantesco è visualizzato rielaborando creativamente
le immagini di Gustave Dorè.
Nel 2009 realizza per il Teatro Lirico di Cagliari Cavalleria
Rusticana in
una edizione innovativa
presentata in diverse piazze della Sardegna che diventano il set naturale
dell'opera
e dove la Chiesa accoglie le proiezioni architetturali che seguono la
drammaturgia musicale
per diventare invece "se stessa" quando il libretto lo richiede.
Gli
ultimi anni sono stati prevalentemente dedicati ad un nuovo genere di
spettacolo:
l'Architectural Show
Con questo linguaggio visivo e sonoro crea, tra l'altro,
lo spettacolo outdoor Romagnificat per
il Natale di Roma 2009 e 2010
al Mercato di Traiano e in Piazza del Popolo
e lo spettacolo indoor Farinelli, Estasi
in Canto di Anna Cuocolo
dove è Visual director creando
uno spettacolo di proiezioni
che ha per sfondo, per la prima volta, l'inimitabile Ara Pacis a Roma
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